Una giornata da Hong Kong a Macao, tra piazze coloniali, specialità portoghesi, villaggi colorati e resort che sembrano città nella città. Un viaggio tra due anime molto diverse, dove l’eredità europea incontra lo spettacolo della moderna Las Vegas asiatica.

Da Hong Kong a Macao: in aliscafo verso un’altra Cina
La giornata comincia presto, con il trasferimento allo Hong Kong-Macau Ferry Terminal di Sheung Wan. Da qui partono gli aliscafi che collegano Hong Kong a Macao: una soluzione comoda e veloce per raggiungere questa città così particolare, dove la cultura cinese si intreccia con secoli di presenza portoghese.
Verso le 8 saliamo sull’aliscafo rosso diretto al terminal marittimo di Macao, nell’area dell’Outer Harbour. La traversata ci porta via da Hong Kong e ci accompagna verso una destinazione che, pur trovandosi a poca distanza, ha un’identità tutta sua.
Una volta arrivati, sbrighiamo le formalità di ingresso e prendiamo due taxi diretti verso Piazza del Senado, il punto di partenza ideale per esplorare il centro storico.

Piazza del Senado e le Rovine di San Paolo
Piazza del Senado ci accoglie con il suo pavimento decorato da motivi ondulati in bianco e nero, le facciate color pastello e gli edifici che ricordano immediatamente il passato portoghese della città. Sembra quasi di essere finiti in una piazza europea, se non fosse per i caratteri cinesi sulle insegne e per l’atmosfera asiatica che si percepisce tutt’intorno.
Macao è stata amministrata dal Portogallo per oltre quattro secoli e il suo centro storico conserva ancora oggi questa eredità. Dal 2005, il centro storico di Macao fa parte del Patrimonio Mondiale UNESCO: non si tratta di un singolo monumento, ma di un insieme di piazze, chiese, edifici storici e strade che raccontano l’incontro tra culture diverse.
Noi ci concediamo subito una passeggiata tra negozi e botteghe. Acquistiamo magliette e souvenir e cambiamo anche un po’ di denaro in valuta locale, da aggiungere alla nostra collezione di monete e banconote dei viaggi. Naturalmente, non riusciamo a resistere nemmeno alle nostre piccole tradizioni da collezionisti: troviamo le special edition Swatch della serie Greetings From, un charm esclusivo di Pandora e la classica tazza Starbucks Been There…. Ogni città sembra avere qualcosa che ci tenta, e Macao non fa eccezione!
Proseguiamo quindi verso uno dei luoghi più iconici della città: le Rovine di San Paolo.
La facciata della Chiesa di San Paolo è probabilmente l’immagine più famosa di Macao. Rimasta in piedi dopo la distruzione della chiesa originaria, è oggi una scenografica parete in pietra decorata con figure e simboli che mescolano riferimenti cristiani e influenze asiatiche. Dietro la facciata non resta più la grande chiesa che esisteva un tempo, ma proprio questa struttura isolata, con la scalinata che sale verso di essa, rende il luogo così riconoscibile.
La osserviamo da diverse angolazioni e visitiamo anche il piccolo museo presente nel complesso, per approfondire la storia del sito e dei resti archeologici. È una tappa da non perdere, ma vale la pena soffermarsi anche sui dettagli della facciata, che raccontano molto più di quanto si possa cogliere con una fotografia veloce.


La Fortezza do Monte e il contrasto tra passato e futuro
Dalle Rovine di San Paolo saliamo verso la Fortaleza do Monte, l’antica fortezza costruita dai gesuiti all’inizio del Seicento e successivamente utilizzata per la difesa della città.
Per fortuna, possiamo sfruttare le comode scale mobili per raggiungere la parte alta senza affrontare tutta la salita a piedi. Da lassù la vista si apre sui tetti e sui vecchi quartieri di Macao, ma lo sguardo finisce inevitabilmente anche sui grandi edifici moderni che spuntano alle loro spalle.
È uno dei contrasti più evidenti della città: da una parte le strade storiche, le facciate coloniali e le costruzioni tradizionali; dall’altra le torri degli hotel e i casinò, simboli di una Macao contemporanea votata al turismo e all’intrattenimento.
Il panorama permette di cogliere bene questa doppia anima, che accompagna tutta la nostra giornata.
👉 Consiglio pratico: Piazza del Senado, le Rovine di San Paolo e la Fortaleza do Monte si visitano comodamente nella stessa mattinata. Conviene dedicare un po’ di tempo al centro storico, perché tra vicoli, negozi e scorci fotografici le soste finiscono per essere più numerose del previsto.


Taipa Village: stradine colorate e gastronomia macaense
Lasciamo il centro storico e prendiamo due taxi per attraversare il grande ponte sul mare e raggiungere Taipa, un’isola collegata alla penisola di Macao e oggi parte integrante dell’area urbana.
La nostra destinazione è Taipa Village, un quartiere storico che conserva un’atmosfera diversa da quella delle grandi strade commerciali e dei resort. Qui ci aspettano edifici colorati, vicoli stretti, piccoli negozi e locali in cui fermarsi a mangiare o bere qualcosa.


Per pranzo scegliamo il ristorante gastronomico Corto, dove ci concediamo una pausa prima di riprendere la visita. Dopo aver mangiato, continuiamo a esplorare il quartiere senza fretta, percorrendo le viuzze e curiosando tra le attività che si affacciano lungo le strade.
Visitiamo anche la zona delle cinque case storiche, note come Taipa Houses: una fila di edifici residenziali in stile portoghese, con facciate verdi e dettagli architettonici che ricordano il passato coloniale dell’isola. Oggi queste abitazioni sono state restaurate e trasformate in spazi espositivi e culturali.

Entriamo in una delle ville adibita a museo, per scoprire qualcosa in più sulla vita e sulle tradizioni della Macao di un tempo. È una visita che completa bene quella del centro storico: qui l’eredità portoghese si ritrova non solo nei monumenti più famosi, ma anche nelle abitazioni e nella dimensione quotidiana del quartiere.

La Cotai Strip: benvenuti nella Las Vegas asiatica
Dopo la parentesi più tradizionale di Taipa Village, ci dirigiamo a piedi verso la Cotai Strip, l’area che più di ogni altra rappresenta la Macao dei grandi resort, dei casinò e delle attrazioni spettacolari.
Il cambiamento è netto. Lasciamo alle spalle le stradine raccolte e ci ritroviamo in un ambiente dominato da complessi enormi, facciate monumentali e strutture progettate per stupire. Macao è una delle principali destinazioni mondiali per il gioco d’azzardo e, soprattutto lungo la Cotai Strip, tutto sembra costruito per offrire un’esperienza fuori scala.
The Venetian: gondole e canali al coperto
La prima tappa è The Venetian Macao, uno dei resort più famosi della città. Entriamo per curiosare e ci ritroviamo davanti a una riproduzione scenografica di Venezia, con canali interni, ponti e gondolieri che accompagnano i visitatori in barca.
L’effetto è decisamente particolare: fuori ci sono i grandi edifici di Macao, mentre all’interno ci si ritrova in un ambiente che richiama Venezia, con scorci e decorazioni pensati per ricreare l’atmosfera della città italiana. Il tutto è inserito in un complesso enorme, dove hotel, negozi, ristoranti e spazi dedicati all’intrattenimento convivono sotto lo stesso tetto.
Anche senza fermarsi a giocare o a fare shopping, vale la pena entrare per vedere quanto siano spettacolari queste strutture. Sono luoghi che fanno capire perché Macao venga spesso paragonata a Las Vegas, pur mantenendo una personalità tutta sua.


The Londoner e una pausa da Shake Shack
Proseguiamo verso il vicino The Londoner Macao, un altro grande resort ispirato a una città europea, questa volta Londra. L’architettura e le decorazioni richiamano alcuni dei simboli più riconoscibili della capitale britannica, inseriti in un contesto decisamente più grandioso rispetto agli edifici originali.
Dopo aver camminato parecchio, ci fermiamo da Shake Shack per una pausa rinfrescante. È il genere di sosta che ci sta bene in una giornata così intensa: tra visite, trasferimenti e passeggiate, anche un momento semplice per bere qualcosa e riposarsi diventa prezioso.
Studio City e la Golden Reel che resta a terra
La tappa successiva è Studio City, un altro resort della Cotai Strip, riconoscibile per la sua ruota panoramica a forma di otto, chiamata Golden Reel.
L’attrazione è una delle immagini più caratteristiche del complesso, ma scopriamo che non è operativa tutti i giorni: apre infatti dal giovedì alla domenica. Purtroppo la nostra visita non coincide con uno dei giorni di apertura, quindi dobbiamo accontentarci di fotografarla dall’esterno.
Ci ‘consoliamo’ visitando le varie aree dell’hotel, con particolare interesse per quelle a tema Disney! Flash Slothmore in versione gigante vi aspetta per prendere un caffè insieme.


Rientro verso Hong Kong: l’attesa al terminal e i pastel de nata
A questo punto dobbiamo avviarci verso il terminal marittimo da cui ripartiremo per Hong Kong. Raggiungiamo la fermata della metropolitana leggera più vicina al terminal dell’aliscafo Cotai e ci spostiamo verso la zona d’imbarco.
Una volta arrivati, però, ci aspetta circa un’ora di attesa prima della partenza. Ne approfittiamo per fermarci nella piccola food court all’interno della stazione marittima e mangiare qualcosa.
Prima di lasciare Macao non possiamo farci mancare un’altra specialità legata alla sua eredità portoghese: i pastel de nata, i celebri dolcetti di pasta sfoglia ripieni di crema, diventati famosi anche a Lisbona. Li acquistiamo da portare con noi: un ultimo assaggio di questa particolare fusione culturale, prima di risalire sull’aliscafo.
La giornata è stata intensa e molto varia. In poche ore siamo passati dalle piazze coloniali ai templi della storia, dalle stradine di Taipa ai resort giganteschi della Cotai Strip, fino a ritrovare un pezzo di Portogallo in una piccola pasticceria.
Macao: una città, due mondi
Macao sorprende proprio per la convivenza di realtà molto diverse. Il centro storico racconta il lungo legame con il Portogallo attraverso piazze, chiese e abitazioni colorate; Taipa conserva una dimensione più raccolta, fatta di vicoli e locali; la Cotai Strip, invece, mostra il volto più moderno e spettacolare della città, tra casinò, hotel monumentali e attrazioni scenografiche.


Visitandola in giornata da Hong Kong si riesce a cogliere una buona parte di questa varietà, anche se bisogna organizzare bene gli spostamenti e mettere in conto una giornata piuttosto piena.
Il nostro consiglio: se avete un solo giorno a disposizione, partite presto, dedicate la mattinata al centro storico e scegliete con attenzione cosa vedere nel pomeriggio. Macao ha molte facce e non è necessario visitarle tutte di corsa: meglio godersi le tappe principali e lasciare qualche motivo per tornare.

