Vai al contenuto

The Stage: Shanghai ai tuoi piedi

Una terrazza panoramica a cielo aperto per guardare Shanghai da una prospettiva completamente diversa, tra grattacieli, tramonto e luci della città

Shanghai vista dall’alto

Shanghai è una città che, più di molte altre, bisogna provare a guardare dall’alto.

Dal livello della strada si viene continuamente circondati da grattacieli, insegne luminose, strade trafficate e costruzioni che sembrano non finire mai. Ma è soltanto salendo parecchio che si riesce davvero a capire quanto sia enorme questa metropoli e quanto siano vicini, almeno apparentemente, quartieri e architetture completamente diversi tra loro.

Tra i punti panoramici più interessanti c’è The Stage, uno spazio panoramico all’aperto (l’unico) situato a circa 320 metri di altezza, pensato per offrire una vista a 360 gradi sulla città.

La terrazza occupa uno spazio che fino a poco tempo fa era utilizzato come eliporto, recentemente riconvertito in un’area panoramica aperta al pubblico. È un dettaglio curioso che aiuta anche a capire la particolare conformazione del luogo: non ci si trova davanti al classico osservatorio costruito appositamente dietro grandi vetrate, ma su una vera piattaforma all’aperto sospesa sopra Shanghai.

La particolarità non è soltanto l’altezza.

È soprattutto il fatto di trovarsi all’aperto.

Niente vetri davanti agli occhi, niente riflessi nelle fotografie e nessuna finestra da cui cercare di sporgersi per avere una visuale migliore. Qui si esce direttamente sulla terrazza e Shanghai rimane completamente esposta davanti a noi.

È una sensazione molto diversa rispetto a quella che si prova nei classici osservatori panoramici al chiuso.

The Stage: non il solito osservatorio

The Stage si trova in uno dei punti più interessanti dello skyline di Shanghai e permette di osservare la città praticamente in ogni direzione.

La piattaforma panoramica è organizzata come una sorta di percorso sospeso sopra la metropoli, con una visuale che cambia continuamente mentre ci si sposta.

Da una parte si riconoscono il Bund, il fiume Huangpu e l’area di Lujiazui, con alcuni dei grattacieli più famosi della città.

Dall’altra parte si apre invece una Shanghai molto diversa, fatta di edifici residenziali, strade, quartieri densamente costruiti e una quantità impressionante di palazzi che dal basso è difficile persino immaginare.

Ed è proprio questa una delle cose più interessanti della visita.

Dal basso Shanghai può sembrare una città dominata da pochi grattacieli spettacolari. Da 320 metri di altezza ci si rende conto che quei grattacieli sono soltanto una piccola parte di un’area urbana enorme.

La città continua in tutte le direzioni.

Una terrazza con musica e cocktail

The Stage non è soltanto un punto panoramico dove arrivare, guardare il panorama e ripartire.

Sulla terrazza è presente anche un DJ che propone musica d’ambiente, mantenendo un sottofondo piacevole senza trasformare il luogo in una discoteca.

C’è inoltre un bar completamente all’aperto, dove è possibile ordinare un cocktail e accomodarsi per godersi la vista con maggiore calma.

È probabilmente il modo più piacevole per vivere il posto: invece di limitarsi a fare qualche fotografia, ci si può sedere con un drink in mano e guardare Shanghai cambiare lentamente mentre passa dalla luce del giorno alle illuminazioni della sera.

Per chi vuole organizzarsi in questo modo, esiste anche la possibilità di prenotare l’ingresso con un cocktail incluso.

Un dettaglio importante, però, riguarda la prenotazione: The Stage è molto richiesto e conviene prenotare con largo anticipo, soprattutto se si desidera visitarlo negli orari più interessanti, come il tramonto.

Una vista a 360 gradi

Il percorso panoramico permette di cambiare continuamente prospettiva.

Non c’è quindi un unico punto dal quale guardare Shanghai, ma una serie di visuali differenti che permettono di concentrarsi di volta in volta su un quartiere o su un particolare elemento dello skyline.

La vista sul Bund è probabilmente una delle più riconoscibili. Dall’alto si può osservare il corso del fiume Huangpu e, oltre l’acqua, l’inconfondibile profilo di Lujiazui.

Qui si concentrano alcuni dei simboli della Shanghai moderna, tra cui la Shanghai Tower, lo Shanghai World Financial Center e la Jin Mao Tower.

Visti dal basso sono edifici giganteschi.

Da The Stage diventano invece parte di un paesaggio molto più ampio.

È interessante osservare come cambino le proporzioni: ciò che da terra sembra enorme diventa improvvisamente un elemento all’interno di uno skyline molto più complesso.

E non serve necessariamente conoscere il nome di ogni edificio per godersi la vista. Anche semplicemente seguire il fiume, osservare il traffico sulle strade e cercare di capire dove finisce Shanghai è già un ottimo modo per trascorrere qualche ora qui.

L’aria, il vento e i rumori della città, anche se attutiti, arrivano direttamente sulla terrazza e la sensazione di libertà è totale.

Anche le fotografie ne guadagnano, soprattutto quando la luce comincia a cambiare.

Ed è proprio per questo che il momento della giornata può fare una grande differenza.

Il momento migliore: tra giorno e notte

Se possibile, vale la pena organizzare la visita nel tardo pomeriggio.

Arrivare quando c’è ancora luce permette di osservare bene la struttura della città e di riconoscere più facilmente i diversi quartieri.

Poi, lentamente, il panorama cambia.

Il cielo comincia a scurirsi, le prime luci si accendono negli edifici e le strade diventano sempre più visibili. Shanghai passa gradualmente dalla città che si osserva alla città che si illumina.

Il Bund comincia a illuminarsi, i grattacieli di Pudong accendono le loro facciate e il fiume diventa una linea scura che attraversa lo skyline.

Non è necessario che ci sia un tramonto perfetto da cartolina. Anche con un cielo parzialmente nuvoloso o con la foschia tipica di Shanghai, il passaggio dalla luce naturale a quella artificiale modifica completamente il panorama.

E soprattutto permette di vedere due città diverse nello stesso momento: quella di giorno e quella che comincia a trasformarsi per la notte.

Cinque “atti” per raccontare Shanghai

Il nome The Stage non è casuale.

L’esperienza è stata concepita come un percorso articolato in cinque “atti”, ognuno dei quali accompagna il visitatore attraverso una diversa prospettiva della città.

Il percorso invita a muoversi lungo la terrazza e a cambiare continuamente punto di osservazione.

Non bisogna però aspettarsi uno spettacolo teatrale nel senso tradizionale del termine. La vera protagonista rimane Shanghai.

Gli elementi architettonici e tecnologici servono soprattutto a costruire una cornice per la vista, mentre il panorama cambia continuamente a seconda della direzione in cui si guarda.

Il Bund, Pudong e il fiume Huangpu

Uno dei vantaggi di avere una visuale così ampia è poter mettere insieme, con un solo sguardo, alcune delle immagini più rappresentative di Shanghai.

Il Bund, con i suoi edifici storici, rappresenta una parte molto diversa della città rispetto ai grattacieli di Pudong.

Il fiume Huangpu li separa fisicamente, ma dall’alto questa distanza sembra molto più piccola.

Da una parte l’architettura storica e coloniale del Bund, dall’altra la skyline futuristica di Lujiazui.

È probabilmente questa contrapposizione a rendere Shanghai così riconoscibile e, osservandola dall’alto, diventa ancora più evidente.

In pochi minuti si può passare dall’osservazione di un edificio storico alla Shanghai Tower, da una strada trafficata a una distesa apparentemente infinita di palazzi residenziali.

Un’esperienza da fare anche se hai già visto Shanghai dall’alto

Shanghai offre diversi punti panoramici e quindi è naturale chiedersi se valga la pena aggiungerne un altro all’itinerario.

Secondo me sì, soprattutto per una ragione molto semplice: The Stage non propone soltanto una vista dall’alto, ma una vista all’aperto.

È una differenza che si apprezza soprattutto quando si trascorre un po’ di tempo sulla terrazza.

Non si tratta necessariamente di scegliere il punto panoramico “più alto” o quello con la fotografia più famosa. Si tratta di scegliere un’esperienza diversa.

Se hai già visitato un osservatorio chiuso, The Stage permette di vivere Shanghai in modo meno convenzionale. Se invece non hai mai visto la città dall’alto, può essere un ottimo punto di partenza per capire davvero la scala della metropoli.

E naturalmente c’è anche un altro vantaggio: non bisogna decidere se preferire il panorama di giorno o quello notturno.

Con un po’ di organizzazione si possono vedere entrambi.

Consigli pratici per visitare The Stage

👉 Cerca di arrivare nel tardo pomeriggio. È il momento che permette di godere maggiormente dell’esperienza, perché puoi osservare Shanghai con la luce del giorno e poi assistere gradualmente all’accensione delle luci della città.

👉 Controlla il meteo. Essendo una terrazza completamente all’aperto, le condizioni atmosferiche incidono molto più che in un osservatorio chiuso. Nebbia, pioggia o forte foschia possono ridurre sensibilmente la visibilità o comportare la chiusura dell’attrazione.

👉 Porta una giacca leggera. Anche quando a Shanghai fa caldo, a oltre 300 metri di altezza il vento può essere decisamente più percepibile (in agosto non è assolutamente servita).

👉 Non avere fretta. La visita dà il meglio se non viene affrontata come una semplice tappa fotografica. Muoversi lungo il percorso e fermarsi nei diversi punti permette di apprezzare meglio le varie prospettive.

👉 Prepara la macchina fotografica, ma non usarla continuamente. La vista è talmente ampia che si rischia facilmente di passare più tempo a cercare l’inquadratura perfetta che a guardare la città. E, come spesso accade in questi luoghi, una volta rientrati in hotel ci si accorge che le fotografie migliori sono spesso quelle scattate senza pensarci troppo.

Vale la pena salire a The Stage?

The Stage è un modo interessante per vedere Shanghai da una prospettiva diversa.

Non è soltanto una questione di altezza: il punto di forza è la possibilità di stare all’aperto, muoversi lungo una terrazza panoramica e osservare la città a 360 gradi senza avere una parete di vetro tra sé e lo skyline.

Il momento che consiglio maggiormente è quello compreso tra il tardo pomeriggio e la prima serata, quando la luce naturale lascia progressivamente spazio alle illuminazioni artificiali.

È allora che Shanghai cambia aspetto.

Il Bund, il fiume Huangpu e i grattacieli di Pudong diventano parte di un unico panorama, mentre alle loro spalle si estende una città enorme che continua molto oltre ciò che l’occhio riesce a distinguere.

E forse è proprio questo il motivo per cui vale la pena salire fin quassù.

Non tanto per dire di essere stati a 320 metri di altezza, quanto per fermarsi qualche minuto e provare a capire quanto sia grande Shanghai.

Una cosa che, vista dal basso, è praticamente impossibile da intuire.




errore: Content is protected!!