Una domenica d’agosto da Shanghai a una delle più belle water town della Cina, tra canali, antiche residenze, dolcetti al durian e lanterne accese sotto una pioggia incessante

Da Shanghai a Zhouzhuang, nel bel mezzo del tifone
La partenza da Shanghai è fissata alle 13 e ci affidiamo a un autista privato per raggiungere la città antica. Il viaggio procede tranquillamente attraverso le pianure cinesi, ma fuori dal finestrino piove senza interruzione. Non è la classica pioggia estiva che arriva, fa un po’ di rumore e poi lascia spazio al sole: qui sembra che qualcuno abbia semplicemente dimenticato di chiudere il rubinetto.
Man mano che ci avviciniamo a Zhouzhuang, quindi, cominciamo a prepararci all’idea che la visita potrebbe essere un po’ diversa da quella immaginata guardando le fotografie della città.
Nelle fotografie promozionali, Zhouzhuang è normalmente rappresentata con cielo azzurro, acqua immobile, ponticelli in pietra e barche che scivolano lentamente lungo i canali.
Noi arriviamo con poncho e ciabatte da mare.
Direi che abbiamo già trovato il nostro stile.

Il primo incontro con Zhouzhuang
Appena arrivati entriamo nell’ufficio del turismo per acquistare i biglietti di accesso alla città antica e, soprattutto, per prepararci alla situazione meteorologica.
È una scelta assolutamente pratica: con tutta quella pioggia, avere scarpe e vestiti completamente bagnati dopo i primi dieci minuti non sarebbe stato particolarmente piacevole.
Poi usciamo e cominciamo a passeggiare.
È domenica, siamo in agosto e Zhouzhuang è una delle più note città d’acqua della regione di Jiangnan. Eppure, probabilmente grazie al tifone e alla pioggia incessante, le stradine sono quasi deserte.
Zhouzhuang è una città costruita intorno all’acqua: i canali attraversano il centro storico e le abitazioni sorgono direttamente sulle loro rive. Le strade strette, i ponti in pietra e le case tradizionali formano quel paesaggio tipico delle antiche water town del delta dello Yangtze, dove per secoli l’acqua è stata una vera e propria via di comunicazione.
La pioggia è forte, certo. Ma proprio per questo il paese ha un’atmosfera particolare: i canali sono scuri e lucidi, le pietre delle stradine brillano sotto l’acqua e le poche persone che incontriamo si muovono rapidamente cercando riparo.
Noi, invece, siamo equipaggiati per continuare.
Dolcetti, artigianato e una piccola pausa gastronomica
Cominciamo a seguire le strade del centro e arriviamo nella zona dedicata alle attività artigianali.
Qui ci fermiamo ad assistere alla preparazione di alcuni tipici dolcetti all’uovo, che ricordano per consistenza una sorta di torrone morbido. Vengono tagliati in piccoli rettangoli e preparati in moltissimi gusti.
Ed è qui che la visita rischia di prendere una piega decisamente poco culturale.
Cominciamo ad assaggiarne alcuni, poi ne assaggiamo altri.
Poi decidiamo che, visto che ci piacciono, tanto vale comprarne qualcuno, anzi decisamente più di qualcuno.
I gusti sono davvero particolari: mango, caffè, cocco, durian e diverse altre varianti. Quello al durian, soprattutto, è il tipo di sapore che può dividere una famiglia: o lo ami o ti chiedi perché qualcuno abbia pensato che fosse una buona idea considerarlo un alimento.
È uno di quei momenti che difficilmente finiscono nelle guide turistiche, ma che rendono piacevole una passeggiata in una città storica: tra un edificio antico e un canale, capita di fermarsi per assaggiare qualcosa che non avevi assolutamente previsto di comprare.


Zhang House: una casa costruita intorno all’acqua
Proseguiamo la visita entrando nella Zhang House, una delle residenze storiche più interessanti di Zhouzhuang.
La casa, conosciuta anche come Zhang Hall, è una delle architetture tradizionali più importanti del centro storico. La struttura conserva cortili, sale e ambienti che permettono di capire come vivevano le famiglie benestanti della zona. Una delle sue caratteristiche più curiose è il rapporto diretto tra abitazione e acqua, elemento fondamentale nella vita quotidiana delle antiche città della regione.
Ed è proprio questo aspetto a rendere interessanti le antiche residenze di Zhouzhuang.
Non sono semplicemente grandi case storiche da visitare: sono costruzioni progettate in funzione dell’ambiente in cui si trovano. I canali non rappresentavano soltanto un elemento estetico, ma una vera infrastruttura per gli spostamenti e per le attività commerciali.

Shen House e le grandi residenze dei mercanti
Poco dopo raggiungiamo la Shen House, un’altra delle grandi residenze storiche della città.
La Shen Residence è legata alla famiglia Shen e rappresenta uno degli esempi più importanti delle grandi abitazioni mercantili di Zhouzhuang. Il complesso è molto più articolato di una normale abitazione, con cortili, sale e numerosi ambienti organizzati secondo la tradizionale architettura delle famiglie benestanti della regione.
La visita alle due residenze è interessante proprio perché permette di allontanarsi per qualche momento dall’immagine più famosa di Zhouzhuang, quella dei ponti e dei canali.
Dietro le facciate che si affacciano sull’acqua c’è infatti un mondo fatto di cortili, sale, decorazioni in legno e spazi organizzati secondo una precisa gerarchia familiare.
E poi ci sono i ponti.

I ponti, le foto e le strade del centro
Naturalmente non possiamo visitare Zhouzhuang senza fermarci sui suoi celebri ponti in pietra.
I ponti sono una parte fondamentale dell’identità della città: il centro storico è costruito attorno a una rete di canali e le diverse zone sono collegate proprio da questi attraversamenti. Il sistema di acqua, strade, ponti e abitazioni è ciò che rende così particolare la struttura urbana di Zhouzhuang.
La pioggia, che inizialmente sembrava soltanto un problema, finisce quasi per diventare un elemento scenografico. Le pietre sono bagnate, i tetti sono lucidi e i canali riflettono le costruzioni.
Continuiamo a camminare lungo le strette vie del centro, entrando e uscendo dalle piccole botteghe e osservando le case tradizionali.
La casa da tè sul canale
A un certo punto decidiamo che anche noi abbiamo bisogno di una pausa.
Troviamo una piccola casa da tè e decidiamo di entrare.
È uno di quei posti che sembrano fatti apposta per fermarsi senza fretta. Un marito e una moglie, gentilissimi, ci accolgono e ci servono alcuni biscotti locali, semi di girasole e un tè davvero molto buono.
Ma la cosa più bella sono le finestre, che affacciano direttamente sul canale.
Fuori continua a piovere, l’acqua scorre lentamente e noi siamo seduti al caldo, con una vista splendida sulla città.
È probabilmente una delle pause più piacevoli dell’intera giornata, anche perché non abbiamo nessuna fretta. Dopo aver camminato sotto la pioggia, fermarsi in una piccola sala da tè con vista sul canale è esattamente quello che ci vuole.
Prima di uscire notiamo anche alcuni piccoli libri e decidiamo di comprarne qualcuno.
Il problema è che non sappiamo esattamente cosa dicano. Ma sono esteticamente belli!
Quindi li compriamo lo stesso, con l’ottimismo di chi pensa che prima o poi avrà il tempo di tradurli e leggerli.
Per ora ci accontentiamo di portarli a casa.


Ancora sotto la pioggia, tra loto e piccoli negozi
Riprendiamo la passeggiata e torniamo nelle stradine del centro.
La pioggia non sembra avere intenzione di smettere.
A un certo punto incontriamo una signora che vende fiori di loto lungo la strada. Ci fermiamo e, durante la conversazione, mi fa assaggiare quello che credo sia il seme del loto.
Il sapore è particolare: a me ricorda vagamente l’aglio.
Non era esattamente il gusto che mi aspettavo da un fiore di loto, ma anche questo entra nella categoria delle piccole esperienze che si fanno quando si viaggia.
È proprio uno degli aspetti che mi piacciono delle città come Zhouzhuang: oltre ai monumenti più conosciuti, basta camminare senza fretta per incontrare persone, prodotti e situazioni che non avevi programmato.
Zhenfeng Street: legno, lanterne e case tradizionali
Continuiamo fino a raggiungere Zhenfeng Street, una delle strade più caratteristiche del centro storico.
Qui l’architettura cambia leggermente e la strada è circondata da abitazioni tradizionali in legno, botteghe artigiane e numerose lanterne.
È uno dei punti in cui Zhouzhuang mostra meglio la sua identità di antica città commerciale sull’acqua.
La pioggia continua a cadere e le lanterne sono ancora spente, ma sappiamo che con il calare della luce arriverà il momento più interessante della giornata.
Decidiamo quindi di rimanere.
Vogliamo vedere Zhouzhuang illuminata.


Quando si accendono le lanterne
Aspettiamo fino a quando il sole comincia a calare.
Nonostante la pioggia, decidiamo di non rinunciare.
Poco alla volta la luce naturale diminuisce e cominciano ad accendersi le lanterne lungo i canali.
Non tutte funzionano, probabilmente proprio a causa della forte pioggia, ma quelle che si illuminano sono sufficienti per cambiare completamente l’aspetto della città.
Le luci si riflettono sull’acqua e le case lungo i canali diventano più suggestive.
La maggior parte dei visitatori ha probabilmente preferito non affrontare una giornata del genere, oppure ha già lasciato Zhouzhuang. Noi invece siamo ancora lì, sotto la pioggia, a guardare le lanterne che si accendono una dopo l’altra.
Non tutte si accendono, ma quelle che lo fanno sono sufficienti.

Il ritorno a Shanghai
Verso le 19:30 decidiamo che è arrivato il momento di rientrare.
Torniamo al punto concordato con il nostro autista privato e finalmente possiamo toglierci il poncho e sistemarci in macchina.
La giornata è stata più lunga di quanto possa sembrare guardando l’orario: abbiamo camminato per ore, visitato le due grandi residenze, attraversato ponti, esplorato le strade del centro, assaggiato dolci, bevuto tè, comprato libri e aspettato le lanterne.
Appena partiamo, però, arriva il momento in cui il corpo presenta il conto.
Nel viaggio di ritorno verso Shanghai passeremo gran parte del tempo dormendo.
Probabilmente è il modo migliore per concludere una giornata del genere.
Consigli pratici per visitare Zhouzhuang
👉 Consiglio pratico: scegli bene il periodo, ma preparati anche al meteo. Noi siamo capitati a Zhouzhuang in una domenica di agosto durante il passaggio del tifone Dolphin. La pioggia è stata incessante, ma proprio questo ci ha permesso di trovare il centro storico quasi deserto. Non è quindi detto che una giornata di maltempo rovini necessariamente la visita, ma bisogna essere attrezzati.
👉 Porta un poncho e scarpe adatte all’acqua. Nel nostro caso le ciabatte da mare sono state una scelta decisamente azzeccata. Con una pioggia così forte, avere calzature che possono bagnarsi senza problemi è molto più pratico che cercare di mantenere asciutte scarpe normali.
👉 Una visita da Shanghai è fattibile in giornata. Noi siamo partiti alle 13 con un autista privato e siamo rientrati verso le 20:30. Partire nel primo pomeriggio permette di arrivare, visitare il centro, fermarsi per una pausa e rimanere fino all’accensione delle lanterne.
👉 Dedica tempo alle residenze storiche. Zhang House e Shen House sono tra gli edifici più interessanti del centro storico e permettono di capire come vivevano le famiglie benestanti della città. Non limitarti quindi alla passeggiata lungo i canali.
👉 Passeggia senza un itinerario troppo rigido. La parte più piacevole di Zhouzhuang è spesso proprio quella che si incontra tra una visita e l’altra: botteghe, piccoli negozi, ponti, case affacciate sull’acqua e scorci lungo i canali.
👉 Fermati in una casa da tè. Se trovi un piccolo locale con vista sul canale, prenditi il tempo per sederti. La nostra pausa di oltre mezz’ora è stata una delle esperienze più piacevoli della giornata.
👉 Aspetta il tramonto se vuoi vedere le lanterne. L’illuminazione serale cambia completamente l’atmosfera della città. Naturalmente gli orari e le modalità di accensione possono variare, quindi è sempre meglio verificare sul posto.

